Il 30 giugno abbiamo deciso che avremmo festeggiato.

Ci siamo detti che sì, era l’ora di fermarci e guardare indietro, solo per un attimo, a tutto quello che era stato fatto in questi primi due anni di lavoro al progetto Elba del vicino.

Abbiamo deciso che avremmo ufficialmente inaugurato; una scusa per fare festa insieme. Avremmo radunato un po’ di amici, qualcuno più di lunga data, altri che abbiamo avuto la fortuna di incontrare in questa prima parte di un cammino che ci auguriamo sarà lungo e denso di soddisfazioni almeno come lo è stato finora.

Il 30 giugno all’Elba del Vicino c’eravamo quasi tutti. La scusa è stata la fine dei lavori che hanno coinvolto tante aziende elbane che hanno dato il meglio per rendere l’ostello bellissimo e accogliente.
C’era l’ispettrice suor Carla, entusiasta e curiosa, con suor Maria Assunta che chiedeva mille cose e che sembrava divertirsi quando le si raccontava il tutto
C’erano tanti Elbani; c’erano i nostri collaboratori e i partner istituzionali, il comune di Rio e di Portoferraio, il Parco dell’Arcipelago, la pro loco e Naturalmente Elba; c’erano gli artisti residenti che hanno allietato il pomeriggio.
C’erano tutte le suore che hanno lavorato duramente a questa impresa e che, passata la festa, hanno ripreso il loro lavoro instancabile.

C’erano le youth worker che partecipano al progetto innovativo di formazione iniziato un mese fa. C’erano Il ciofs, la Vedogiovane, Associanimazione, Municipale Teatro.

Eravamo in tanti; alcuni non son potuti venire, ma sanno che elba del vicino è sempre aperta. Altri non c’erano ancora, perché il lavoro è ancora molto e ci saranno quotidianamente occasioni per allargare la rete delle persone che vede l’elba del vicino come una casa accogliente per le persone, per le idee, per i progetti, per i sogni.

Ringraziamo per la passione e la competenza con cui hanno collaborato, oltre al direttore dei lavori Paolo Pagnini: Paolo Patanè e Costarelli, il tecnico della sicurezza Roberto Mibelli, Andrea Frangioni, Roberto Frangioni, Salvatore e Andrea Mura, Riccardo Gucci, l’Impresa Ceramiche C.T.E. e l’architetto Alessandro Pastorelli.