4 – 11 settembre

Serena Fossanova, è una talentuosa artista che sfida costantemente i confini tra il corpo e il mondo attraverso la danza contemporanea. Ha una formazione accademica in didattica delle discipline coreutiche. Appassionata del corpo e delle arti performative. La sua ricerca artistica si concentra sulla relazione tra il corpo e il mondo circostante, esplorando le diverse modalità di contatto e comunicazione tra di essi. Serena si vede come una funambola sul filo sottile che collega il corpo al mondo, cercando costantemente un equilibrio in un’esperienza sempre mutevole, incerta, viva e sensibile.

Serena Fossanova

Serena Fossanova

4 – 11 settembre

Serena Fossanova, è una talentuosa artista che sfida costantemente i confini tra il corpo e il mondo attraverso la danza contemporanea. Ha una formazione accademica in didattica delle discipline coreutiche. Appassionata del corpo e delle arti performative. La sua ricerca artistica si concentra sulla relazione tra il corpo e il mondo circostante, esplorando le diverse modalità di contatto e comunicazione tra di essi. Serena si vede come una funambola sul filo sottile che collega il corpo al mondo, cercando costantemente un equilibrio in un’esperienza sempre mutevole, incerta, viva e sensibile.

il progetto di residenza

remains

Serena affronterà la tematica della crisi climatica globale. Questa crisi ha radici in una società moderna frammentata e confusa, caratterizzata da un eccesso di tempo, spazio e individualismo.  Serena parte da questa osservazione antropologica per affrontare i cambiamenti nelle grandi categorie che definiscono l’identità e le relazioni umane. Durante la sua residenza, esplorerà queste tematiche attraverso la sua arte, cercando di sensibilizzare il pubblico sulla crisi climatica e le sue radici nella società moderna. Presenterà il suo lavoro in uno spettacolo dal titolo REMAINS. Lo show è la rappresentazione di un quadro distopico della società in cui un uomo senza volto vaga accumulando reperti di un mondo passato che rimpiange e che non c’è più. Le memorie che trova diventano forme che si ripetono ostinatamente. Come un tesoro custodisce un pezzo di prato recuperato chissà dove e che come un tappeto magico, una volta dispiegato, può condurlo in quel mondo perduto fatto di meraviglie. Si riempie, si svuota, senso e nonsense.

Restituzione (luogo e data da definire)